Detrazione IVA delle fatture di acquisto

Tax News | 14 Maggio 2020


Di Dott. Loris Longhin – Tax Consultant Junior


  • REGOLE SULLA DETRAZIONE

Al fine di determinare la detraibilità dell’IVA nell’ambito della liquidazione periodica va considerato che:

  • il diritto alla detrazione dell’IVA a credito sorge nel momento in cui l’imposta diviene esigibile, ovvero alla data in cui l’operazione si considera effettuata ai fini IVA;
  • il termine entro il quale è possibile esercitare la detrazione dell’IVA è individuato nel termine di presentazione del mod. IVA relativo all’anno in cui il diritto alla detrazione è sorto;
  • il diritto a detrarre l’IVA è esercitabile previa annotazione della relativa fattura nel registro IVA acquisti. In particolare, le fatture devono essere annotate nel registro IVA degli acquisti:
    • anteriormente alla liquidazione periodica nella quale è esercitato il diritto alla detrazione della relativa imposta; 
    • comunque entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale relativa all’anno di ricezione della fattura e con riferimento al medesimo anno;
  • l’esercizio del diritto alla detrazione è quindi subordinato alla sussistenza dei seguenti 2 requisiti:
    • presupposto (sostanziale) dell’effettuazione dell’operazione;
    • presupposto (formale) del possesso della fattura d’acquisto.

Di conseguenza, il diritto alla detrazione decorre dal momento in cui in capo all’acquirente/committente si verificano i 2 requisiti (ferma restando la necessità di provvedere all’annotazione della fattura nel registro degli acquisti) e può essere esercitato al più tardi entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno in cui si sono verificati i predetti requisiti e con riferimento al medesimo anno:

  • entro il termine della liquidazione periodica può essere detratta l’IVA a credito relativa alle fatture ricevute e annotate entro il 15 del mese successivo a quello di effettuazione.

Esempio:

La Beta srl, per l’acquisto effettuato dalla Delta srl il 20.03.2020 ha emesso (inviato al SdI) il 28.03.2020 la fattura immediata (datata 20.03.2020).

Tale fattura è stata “consegnata” dal SdI alla Delta srl entro il 15.04.2020.

  • trattandosi di operazioni effettuate a marzo 2020, per il fornitore l’IVA a debito è da imputare al mese di marzo.
  • La Delta srl, acquirente, avendo ricevuto la fattura a marzo 2020, potrà detrarre la relativa IVA dalla liquidazione di marzo 2020, previa annotazione nel registro degli acquisti.

L’esercizio della detrazione può avvenire con riferimento alla liquidazione del mese di marzo: la fattura è, infatti, ricevuta nel mese di effettuazione dell’operazione e registrata entro il 15 del mese successivo.

Se il fornitore (obbligato ad emettere fattura elettronica) emette una fattura cartacea, la stessa non si considera fiscalmente emessa e pertanto l’acquirente/committente, non disponendo di un documento fiscalmente corretto, non può esercitare il diritto alla detrazione dell’IVA. Al ricorrere di tale fattispecie, l’acquirente / committente è quindi tenuto a richiedere al fornitore l’emissione della fattura elettronica ovvero, se non la riceve, ad emettere un’autofattura per poter detrarre la relativa imposta.

Le regole sopra riportate non valgono per le fatture a cavallo d’anno: nel caso in cui la ricezione della fattura si verifica nell’anno successivo rispetto a quello di effettuazione dell’operazione (data fattura), non trova applicazione la c.d. “retro-detrazione”, in base alla quale è possibile detrarre l’IVA relativa alle fatture ricevute ed annotate entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.

Conseguentemente, se la fattura d’acquisto relativa ad operazioni effettuate nell’anno precedente (2019) è ricevuta l’anno successivo (2020), l’IVA è detraibile nell’anno di ricevimento (2020).

  • FATTURA D’ACQUISTO 2019 RICEVUTA NEL 2019 

Se la fattura datata 2019 è stata ricevuta entro il 31.12.2019, si hanno 3 possibili casi.

  • FATTURA REGISTRATA NEL 2019

Con la liquidazione del mese di dicembre / quarto trimestre 2019, previa annotazione nel registro degli acquisti (in tal caso la fattura va ricompresa nella Comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche del quarto trimestre).

  • FATTURA REGISTRATA NEL 2020, PRIMA DEL 30.04.2020

Con la dichiarazione IVA relativa al 2019 (mod. IVA 2020), annotando la fattura entro il 30.4.2020 in un apposito sezionale del registro IVA acquisti relativo alle fatture ricevute nel 2019.

  • FATTURA REGISTRATA NEL 2020, DOPO IL 30.04.2020

Nel caso di fattura datata 2019 e ricevuta con data “certa” nel 2019, che non venga inserita nel modello di dichiarazione annuale Iva 2020 entro il prossimo 30 aprile 2020, sarà sempre possibile, al fine di guadagnare comunque la detrazione, presentare una dichiarazione integrativa della dichiarazione Iva 2020, entro il termine del 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di presentazione del modello originario. 

Tale ultima soluzione, tuttavia, comporta secondo l’Agenzia l’applicabilità delle sanzioni per la violazione degli obblighi di registrazione.

Esempio:

La Beta srl, per l’acquisto effettuato dalla Delta srl il 30.12.2019 ha emesso (inviato al SdI) il 30.12.2019 la fattura immediata (datata 30.12.2019). Tale fattura è stata “consegnata” dal SdI alla Delta srl il 31.12.2019. Trattandosi di un’operazione effettuata nel 2019, per il fornitore l’IVA a debito è da imputare al mese di dicembre 2019.

La Delta srl, contribuente trimestrale, avendo ricevuto la fattura nel 2019, può:

  1. annotarla nel registro degli acquisti entro il 31.12.2019 e quindi detrarla nell’ambito della dichiarazione IVA relativa al 2019 (mod. IVA 2020).
  2. Tale fattura può essere annotata nel 2020, entro il 30.4, nell’apposito sezionale del registro degli acquisti riservato alle operazioni 2019, con detrazione della relativa IVA nell’ambito della dichiarazione IVA relativa al 2019 (mod. IVA 2020).
  3. Tale fattura può essere annotata nel 2020, oltre il 30.4, nell’apposito sezionale del registro degli acquisti riservato alle operazioni 2019, presentando una dichiarazione integrativa alla dichiarazione IVA relativa al 2019 (mod. IVA 2020).
  • FATTURA D’ACQUISTO 2019 RICEVUTA NEL 2020 

Nel caso in cui la ricezione della fattura si verifica nell’anno successivo rispetto a quello di effettuazione dell’operazione (data fattura), non trova applicazione la c.d. “retro-detrazione”, in base alla quale è possibile detrarre l’IVA relativa alle fatture ricevute ed annotate entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.

Conseguentemente, se la fattura d’acquisto relativa ad operazioni effettuate nell’anno precedente (2019) è ricevuta l’anno successivo (2020), l’IVA è detraibile nell’anno di ricevimento (2020). 

In altre parole, se la fattura datata dicembre 2019 è acquisita dall’acquirente / committente a gennaio 2020, l’imposta può essere detratta:

  • con la liquidazione del mese di gennaio / primo trimestre (rispettivamente, entro il 16.2 e 16.5.2020) o dei mesi / trimestri successivi, previa annotazione nel registro degli acquisti;

ovvero, da ultimo,

  • con la dichiarazione IVA relativa al 2020 (mod. IVA 2021). In tal caso la fattura va annotata entro il 30.4.2021 in un’apposita sezione del registro IVA acquisti delle fatture ricevute nel 2020.

Tale situazione si riscontra:

  • non soltanto per le fatture datate 2019, emesse (inviate al SdI) entro il 31.12.2019 e ricevute dall’1.1.2020;
  • ma anche per le fatture datate 2019 ed emesse (inviate al SdI) nei primi giorni del 2020 (entro 12 giorni dall’effettuazione dell’operazione / entro il giorno 15 del mese successivo).

Esempio:

La Beta srl, per gli acquisti effettuati dalla Gamma srl il 20.12 e il 27.12.2019 (documentati con i relativi ddt), ha emesso (inviato al SdI) il 3.1.2020 la fattura differita datata 31.12.2019.

Tale fattura è stata “consegnata” dal SdI alla Gamma srl il 4.1.2020.

  • trattandosi di operazioni effettuate nel 2019, per il fornitore l’IVA a debito è da imputare al mese di dicembre 2019.
  • La Gamma srl, acquirente, avendo ricevuto la fattura a gennaio 2020, potrà detrarre la relativa IVA dalla liquidazione di gennaio 2020 (da effettuare entro il 16.2), previa annotazione nel registro degli acquisti.
  • PROROGATO IL TERMINE PER L’INVIO DELLA DICHIARAZIONE 2020

Per effetto del Decreto “Cura Italia”, il termine di presentazione della dichiarazione Iva 2020 relativa all’anno 2019, ordinariamente stabilito al 30 aprile, viene prorogato al 30 giugno 2020

Di conseguenza, è slittato anche il termine dei successivi 90 giorni entro il quale è possibile inviare la cosiddetta dichiarazione “tardiva” al fine di non incorrere nella violazione di omessa dichiarazione.

Si riporta uno SCHEMA RIASSUNTIVO di quanto sopra indicato: