Le Indennità Del “Decreto Rilancio”

Tax News | Maggio 2020


Di  Loris Longhin – Tax Consultant Junior


  • INDENNITA’ APRILE PER ARTIGIANI E COMMERCIANTI E SOCI DI SOCIETA’

Il decreto estende anche per il mese di aprile 2020 la spettanza dell’indennità di € 600, riconosciuta dall’art. 28, del “Decreto Cura Italia” di marzo, a favore dei lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni speciali dell’Ago (Assicurazione generale obbligatoria), non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, ad esclusione della Gestione separata INPS.

L’indennità spetta ai seguenti soggetti:

  • artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri iscritti nelle relative Gestioni;
  • imprenditori agricoli professionali (IAP) iscritti alla Gestione autonoma agricola;
  • coadiuvanti / coadiutori di artigiani, commercianti e lavoratori agricoli iscritti nelle relative Gestioni, compresi i collaboratori di imprese familiari;
  • soggetti obbligatoriamente iscritti alla Gestione IVS commercianti oltre che all’Enasarco, ovvero agenti e rappresentanti di commercio.

Possono usufruire dell’indennità anche i soci di società di persone / capitali iscritti alle Gestioni dell’INPS.

Coloro che hanno già presentato la domanda per il mese di marzo non sono tenuti ad una nuova richiesta, ma riceveranno l’accredito automaticamente.

Indennità Aprile Per Professionisti

Il “decreto Rilancio” estende anche per il mese di aprile 2020 la spettanza dell’indennità di € 600, riconosciuta dall’art. 27, del “Decreto Cura Italia” di marzo, a favore dei seguenti soggetti:

  • lavoratori autonomi titolari di partita IVA “attiva” al 23.2.2020.
  • soggetti titolari di rapporti di co.co.co. “attivi” alla medesima data;

iscritti esclusivamente alla Gestione separata INPS, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.

Indennità Maggio Per I Professionisti

Il “decreto Rilancio” prevede, inoltre, il riconoscimento di un’indennità per il mese di maggio 2020 pari a € 1.000, a favore di:

  • lavoratori autonomi titolari di partita IVA “attiva” al 19.5.2019 iscritti alla Gestione separata INPS, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, in presenza di una comprovata riduzione di almeno il 33% del reddito del secondo bimestre (marzo e aprile) 2020, rispetto al reddito del secondo bimestre (marzo e aprile) 2019.
  • soggetti titolari di rapporti di co.co.co. iscritti alla Gestione separata INPS, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie che hanno cessato il rapporto di lavoro al 19.5.2019.

Ad ora, non sono ancora uscite le linee guida dell’INPS per la richiesta dell’indennità di maggio.

SoggettoCondizioni Marzo Aprile Maggio
Lavoratore autonomo iscritto Gestione separata INPS– partita IVA “attiva” al 23.2.2020
– iscrizione Gestione separata INPS
– non titolare di pensione
– non iscritto ad altre forme di previdenza obbligatorie
600 € 600 €
Lavoratore autonomo iscritto Gestione separata INPS– partita IVA “attiva” al 19.5.2020
– iscrizione Gestione separata INPS
– non titolare di pensione
– non iscritto ad altre forme di previdenza obbligatorie
– riduzione di almeno il 33% del reddito del secondo bimestre 2020, rispetto al reddito del secondo bimestre 2019
1.000 €
Artigiano / commerciante
/ coltivatore diretto / IAP / coadiuvante / coadiutore agente e rappr. di commercio
– non titolare di pensione
– non iscritto ad altre forme previdenziali obbligatorie (ad esclusione della Gestione separata INPS)
600 € 600 €
  • CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO

Al fine di sostenere i soggetti titolari di reddito d’impresa / lavoro autonomo e reddito agrario titolari di partita IVA, il Decreto in esame prevede il riconoscimento di un contributo a fondo perduto.

In particolare il contributo spetta:

  • ai titolari di reddito agrario e ai soggetti con ricavi o compensi non superiori a € 5 milioni nel 2019;
  • a condizione che l’ammontare del fatturato / corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai 2/3 dell’ammontare del fatturato / corrispettivi del mese di aprile 2019.

A tal fine va fatto riferimento alla data di effettuazione dell’operazione di cessione di beni / prestazione dei servizi.

Il contributo spetta anche in assenza del requisito in esame ai soggetti che hanno iniziato l’attività dall’1.1.2019;

Soggetti Esclusi Dal Contributo

Il contributo a fondo perduto in esame non spetta:

  • ai soggetti che hanno cessato l’attività al 31.3.2020;
  • agli Enti Pubblici;
  • agli intermediari finanziari e società di partecipazione;
  • ai contribuenti che hanno diritto alle indennità previste dai citati artt. 27 (professionisti e co.co.co.) e 38 (lavoratori dello spettacolo), del “Decreto Cura Italia” di marzo;
  • ai lavoratori dipendenti;
  • ai professionisti iscritti agli Enti di diritto privato di previdenza obbligatoria.

Ammontare Del Contributo

Il contributo è determinato applicando una specifica percentuale alla differenza tra l’ammontare del fatturato / corrispettivi del mese di aprile 2020 e l’ammontare del fatturato / corrispettivi del mese di aprile 2019 nelle seguenti misure, differenziate a seconda dei ricavi / compensi 2019.

Per i soggetti con ricavi/compensi 2019:

  • non superiori a € 400.000, la percentuale applicabile è pari al 20%
  • superiori a € 400.000 e fino a € 1.000.000, la percentuale applicabile è pari al 15%
  • superiori a € 1.000.000 e fino a € 5.000.000, la percentuale applicabile è pari al 10%

Il contributo a fondo perduto è comunque riconosciuto per un importo non inferiore a:

  • € 1.000 per le persone fisiche;
  • € 2.000 per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

Domanda Del Contributo

Al fine di ottenere il contributo a fondo perduto il soggetto interessato deve presentare un’istanza all’Agenzia delle Entrate con l’indicazione della sussistenza dei requisiti:

  • esclusivamente in via telematica (anche tramite un intermediario delegato al servizio del Cassetto fiscale o ai servizi per la fatturazione elettronica);
  • entro 60 giorni dalla data di avvio della procedura telematica.

Le modalità di effettuazione dell’istanza / contenuto informativo / termini di presentazione della stessa sono definiti dall’Agenzia delle Entrate con uno specifico Provvedimento.

Erogazione Del Contributo

Il contributo è corrisposto dall’Agenzia delle Entrate mediante accredito diretto in c/c bancario / postale intestato al soggetto beneficiario.