Bonus sanificazione e bonus adeguamento ambienti di lavoro

Tax News | Maggio 2020


Di Dott. Andrea Follador – Tax Consultant Junior


D. L. n. 34 del 19 maggio 2020; D. L. n. 18 del 17 marzo 2020; Circolare n. 11/E del 6 maggio 2020 dell’agenzia delle entrate.

L’art. 125 del “Decreto Rilancio” abrogando l’art. 64 del “Decreto Cura Italia” e l’art. 30 del “Decreto Liquidità” riscrive le caratteristiche del credito d’imposta per le spese di sanificazione.

Si riepilogano pertanto le agevolazioni fiscali per sanificazione e messa in sicurezza alla luce del nuovo decreto:

Tipo di spese interessateBeneficiariCome funziona (%bonus e limite di spesa)Limitazioni
DL 34/2020
Art. 95 – Spese per interventi per la riduzione del rischio di contagio (sostenute successivamente al 17 marzo 2020) attraverso l’acquisto di:
 
– apparecchiature e attrezzature per l’isolamento o il distanziamento dei lavoratori, compresi i relativi costi di installazione;
 
– dispositivi elettronici e sensoristica per il distanziamento dei lavoratori;
 
– apparecchiature per l’isolamento o il distanziamento dei lavoratori rispetto agli utenti esterni e rispetto agli addetti di aziende terze fornitrici di beni e servizi;
 
– dispositivi per la sanificazione dei luoghi di lavoro; sistemi e strumentazione per il controllo degli accessi nei luoghi di lavoro utili a rilevare gli indicatori di un possibile stato di contagio;
 
– dispositivi ed altri strumenti di protezione individuale.
 
Imprese, anche individuali, iscritte al Registro delle imprese o all’Albo delle imprese artigiane
 
 
Imprese agricole iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese
 
 
Imprese agrituristiche e imprese sociali di cui al D.Lgs. 3 luglio 2017 n. 112, iscritte al Registro delle imprese
L’Inail promuove interventi straordinari

L’importo massimo concedibile mediante gli interventi di cui al presente articolo è pari ad euro 15.000 per le imprese fino a 9 dipendenti, euro 50.000 per le imprese da 10 a 50 dipendenti, euro 100.000 per le imprese con più di 50 dipendenti. I contributi sono concessi con procedura automatica, ai sensi dell’articolo 4 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123

Al fine di attuare gli interventi di cui sopra, l’INAIL provvede ad inviare ad Invitalia SPA le risorse per l’erogazione dei contributi alle imprese, sulla base degli indirizzi specifici formulati dall’Istituto

Gli interventi sono incompatibili con gli altri benefici, anche di natura fiscale, aventi ad oggetto i medesimi costi ammissibili
Risorse già disponibili a legislazione vigente relative al bando ISI 2019 ed allo stanziamento 2020 per il finanziamento dei progetti di cui all’art. 11, comma 5, del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, per un importo complessivo pari ad euro 403 milioni
 
Art. 120 – Spese per interventi necessari per far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del virus COVID-19, ivi compresi quelli edilizi necessari per il rifacimento di spogliatoi e mense, per la realizzazione di spazi medici, ingressi e spazi comuni, per l’acquisto di arredi di sicurezza, nonché in relazione agli investimenti in attività innovative, ivi compresi quelli necessari ad investimenti di carattere innovativo quali lo sviluppo o l’acquisto di strumenti e tecnologie necessarie allo svolgimento dell’attività lavorativa e per l’acquisto di apparecchiature per il controllo della temperatura dei dipendenti e degli utenti
Esercenti attività d’impresa, arte o professione in luoghi aperti al pubblico indicati nell’allegato 1 
 
 
Associazioni
 
 
Fondazioni
 
 
Altri enti privati, compresi gli enti del Terzo del settore
Credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro pari al 60% delle spese sostenute nel 2020
 
È cumulabile con altre agevolazioni per le medesime spese comunque nel limite dei costi sostenuti, ed è utilizzabile nell’anno 2021
 
Massimo di 80.000 euro
 
 
Con uno o più decreti possono essere individuate le ulteriori spese ammissibili o soggetti aventi diritto
 
 
Con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate, da emanare entro 30 giorni dalla data di pubblicazione della legge di conversione, sono stabilite le modalità per il monitoraggio degli utilizzi del credito d’imposta
 
 
Dotazione pari a 2 miliardi di euro
Art. 125 – Spese per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati, nonché per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti.
 
Abroga l’art. 64 DL n. 18/2020 e art. 30 DL n. 23/2020.
Esercenti attività d’impresa, arti e professioni
 
 
Enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo del settore e enti religiosi civilmente riconosciuti.
Credito d’imposta per la sanificazione e l’acquisto di DPI, pari al 60% delle spese sostenute nel 2020Massimo di 60.000 euro per ciascun beneficiario, nel limite complessivo di 200 milioni di euro per l’anno 2020
 
 
Provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione, per stabilire criteri e modalità di applicazione e fruizione del credito d’imposta

Infine si ricorda che la circolare n. 11/E dell’agenzia delle entrate chiarisce che le spese sostenute per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale, come le mascherine, sono detraibili ai sensi dell’art. 15 del Tuir nell’ambito delle spese sanitarie della dichiarazione dei redditi (nella misura del 19% della parte che eccede i 129,11 euro), ma occorre verificare che nello scontrino o nella fattura siano indicati il soggetto che sostiene la spesa e la conformità del dispositivo. Per farlo si può controllare che nello scontrino o nella fattura di acquisto del dispositivo sia riportato il codice AD “spese relative all’acquisto o affitto di dispositivi medici con marcatura CE”. In mancanza di questo, è necessario conservare la documentazione dalla quale risulti la marcatura CE per i dispositivi compresi nella «Banca dati dei dispositivi medici» pubblicato sul sito del Ministero della Salute, mentre per quelli non compresi nell’elenco dovrà essere conservata anche l’attestazione di conformità alla normativa europea.